Indici PUN e PSV: i prezzi all’ingrosso di luce e gas
L’andamento degli ultimi 12 mesi dei due indici che determinano la parte variabile della bolletta. Dati del Gestore dei Mercati Energetici.
Dove sono oggi i due indici
I valori del mese in corso sono medie parziali: si consolidano a fine mese ed è quel dato definitivo che i fornitori usano per aggiornare le bollette indicizzate.
I grafici degli ultimi 12 mesi
Il periodo va da settembre 2025 a agosto 2026, cioè gli ultimi dodici mesi chiusi. Il mese in corso non è incluso perché ancora incompleto.
Tabella dei valori mensili
I valori sono nelle unità che compaiono in bolletta: €/kWh per l’energia elettrica, €/Smc per il gas.
| Mese | PUN €/kWh | PSV €/Smc |
|---|---|---|
| Settembre 2025 | 0,1091 | 0,3693 |
| Ottobre 2025 | 0,1110 | 0,3498 |
| Novembre 2025 | 0,1171 | 0,3449 |
| Dicembre 2025 | 0,1155 | 0,3244 |
| Gennaio 2026 | 0,1327 | 0,4014 |
| Febbraio 2026 | 0,1144 | 0,3714 |
| Marzo 2026 | 0,1434 | 0,5516 |
| Aprile 2026 | 0,1195 | 0,4867 |
| Maggio 2026 | 0,1194 | 0,4963 |
| Giugno 2026 | 0,1325 | 0,4991 |
| Luglio 2026 | 0,1570 | 0,5991 |
| Agosto 2026 | 0,1800 | 0,6801 |
I valori del PSV sono espressi in €/Smc, l’unità che compare in bolletta. La conversione dal prezzo di borsa usa il coefficiente 0,0105833, riferito a un potere calorifico superiore di 0,03810 GJ/Smc: fornitori diversi possono applicarne uno leggermente diverso.
Il PUN diviso per fasce F1, F2 e F3
Il prezzo dell’energia non è uguale a tutte le ore del giorno. ARERA divide la settimana in tre fasce, e chi ha un contatore bioario o multiorario paga in base a quando consuma.
Quando valgono le tre fasce
F1 (ore di punta): da lunedì a venerdì, dalle 8:00 alle 19:00, festività escluse.
F2 (ore intermedie): da lunedì a venerdì dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00; il sabato dalle 7:00 alle 23:00.
F3 (ore fuori punta): da lunedì a sabato dalle 23:00 alle 7:00, più tutte le domeniche e i giorni festivi.
| Mese | F1 €/kWh | F2 €/kWh | F3 €/kWh |
|---|---|---|---|
| Settembre 2025 | 0,10959 | 0,12093 | 0,10188 |
| Ottobre 2025 | 0,11783 | 0,12166 | 0,09948 |
| Novembre 2025 | 0,12959 | 0,12402 | 0,10551 |
| Dicembre 2025 | 0,13009 | 0,11998 | 0,10452 |
| Gennaio 2026 | 0,15100 | 0,13700 | 0,11800 |
| Febbraio 2026 | 0,12200 | 0,11900 | 0,10500 |
| Marzo 2026 | 0,14300 | 0,15300 | 0,13800 |
| Aprile 2026 | 0,11100 | 0,13800 | 0,11600 |
| Maggio 2026 | 0,10700 | 0,13100 | 0,12000 |
| Giugno 2026 | 0,12500 | 0,15100 | 0,12700 |
| Luglio 2026 | 0,15420 | 0,16938 | 0,15226 |
| Agosto 2026 | 0,17400 | 0,20400 | 0,17100 |
Un dato che sorprende: F2 costa più di F1
Per anni la fascia di punta F1 è stata la più cara, perché è quando si consuma di più. Negli ultimi dodici mesi però la F2 ha superato la F1 in 8 mesi su 12, concentrati nella primavera e nell’estate.
Il motivo è il fotovoltaico. Nelle ore centrali della giornata la produzione solare è massima e abbassa il prezzo proprio dentro la fascia F1. Alle 19, quando il sole cala ma i consumi domestici salgono, il prezzo risale: e quelle ore ricadono in F2. Nei mesi invernali, con meno sole, l’ordine torna quello tradizionale con F1 in testa.
Per te questo ha una conseguenza pratica: la vecchia regola «usa gli elettrodomestici la sera per risparmiare» oggi vale meno di un tempo. Se hai un contatore multiorario, le ore davvero convenienti restano quelle notturne e i weekend, cioè la fascia F3, che resta la più economica in tutti e dodici i mesi.
PUN e PSV spiegati in parole semplici
Sono i due prezzi all’ingrosso a cui i fornitori comprano l’energia che poi rivendono. Non sono quello che paghi in bolletta, ma ne sono la base.
⚡ PUN — Prezzo Unico Nazionale
È il prezzo dell’energia elettrica sul mercato del giorno prima, determinato ogni ora dall’incontro tra domanda e offerta. Il valore mensile è la media dei valori giornalieri del mese. Chi ha un contratto indicizzato vede la materia energia cambiare ogni mese seguendo questo indice.
🔥 PSV — Punto di Scambio Virtuale
È l’equivalente per il gas: la piattaforma dove gli operatori si scambiano gas naturale in Italia. Anche qui il riferimento per le bollette è la media mensile dei prezzi giornalieri. Dal 1° ottobre 2022 è l’indice usato anche per il servizio di tutela.
Come si legge in bolletta
Nelle offerte a prezzo variabile la formula è «indice del mese + spread del fornitore». Lo spread è la quota fissa che il fornitore aggiunge e rappresenta il suo margine: è l’unica parte che puoi davvero confrontare tra un’offerta e l’altra, perché l’indice è uguale per tutti.
Fisso o indicizzato: cosa dicono questi numeri
Negli ultimi dodici mesi il PUN è passato da 0,1091 a 0,1800 €/kWh: un fattore 1,6 tra il mese più economico e il più caro. È la misura concreta di quanto può muoversi una bolletta indicizzata.
Un contratto a prezzo fisso protegge dai rialzi ma non fa partecipare ai ribassi, e di solito include un premio per il rischio che il fornitore si assume. Un contratto indicizzato segue il mercato in entrambe le direzioni. Non esiste una risposta valida per tutti: dipende da quanto sei disposto a vedere oscillare la spesa mensile.
⚠️ Attenzione a confrontare l’indice di un mese con il prezzo fisso di un’offerta: il fisso vale per 12 o 24 mesi, quindi va confrontato con la media del periodo, non con il singolo mese.
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